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Resound - La Mia Faccia Inutile


La Mia Faccia Inutile

La Mia Faccia Inutile (Lei che ride)
Testo della canzone
Testo Paolo Zamboni - Musica Petrelli, Zamboni


Foto.
La mia faccia inutile, lei che ride.
Lei non conosce sfumatura alcuna
lei soffre di una forma di rigidità diffusa
la convinzione quanto meno irragionevole
che il bianco e il nero siano l'unica variabile
lei si rapporta in modo semplice:
“fai ciò che dico, non far caso a quel che faccio”
ha il modo asciutto quasi lapidario
di chi non mette virgole.
Lei quotidianamente sfida l'abitudine
sapendo che il bello non fa rima con facile
e quando si rivolge a me mi fa sentire complice
lei che vuole che si giochi alle sue regole
Foto.
La mia faccia inutile, lei che ride.
Sembra semplice trovarsi qui senza niente da dire
più di quanto io avessi mai potuto immaginare
cosa fa l'amore.....
Le sue parole sono miele e spine
lei sa benissimo ogni volta cosa deve dire, sa:
che per avere tutto quello che desidera
ci sono molti modi e sono tutti alla portata e
scappo! Ma lei no, e poi se è il caso sbotto,
ma lei come niente cambia strategia
ed eccola è
La mia faccia inutile, lei che ride.
Sembra semplice trovarsi qui senza niente da dire
più di quanto io avessi mai potuto immaginare
cosa fa l'amore se non investirmi di paure che
non conoscevo e adesso, finalmente.....
E' lei la mia complice, lei che non sa fingere
lei e le sue regole, la parte bella di me
lei che l'abitudine non fa rima con facile
lei e i suoi silenzi di mani e sguardi di frasi a metà.
Sembra semplice trovarsi qui senza niente da dire
più di quanto io avessi mai potuto immaginare
cosa fa l'amore se non investirmi di paure che
non conoscevo e adesso, non conoscevo e adesso,
non conoscevo e adesso, finalmente.....Lei

testo : PICCOLO GRANDE  
 

Resound - Va tutto bene

Va tutto bene

Va tutto bene
Testo della canzone Guarda il Video
Testo e Musica - Paolo Zamboni



Ho capito dove va a finire il sole quando non c'è più
dietro a quelle cose che mi coprono la visuale
per poi ritornare sopra le colline a svegliarmi ancora
per ricominciare
Ho capito che dopo l'inverno c'è la primavera
come una promessa che la terra fa a tutta l'umanità
come quando mamma si raccomandava e io
che ho fatto sempre quel che pare a me
Ah, se fossi stato solo un po' più io
se avessi fatto un po' più a modo mio
ma ciò che conta è che ora sono qui, e finchè va così
Vivo di emozioni che io mi spalmo sulla faccia
e ho una musica che gira da una vita sempre in testa
ho un amore appeso a un filo come panni ad asciugare
che profumano di sole, che raccolgo quando piove
e una strada tutti i giorni che mi porta fino a casa
ho uno specchio per guardarmi ed un letto per la sera
e poi mille sogni addosso, dormo poco e penso troppo
forse sono ancora in tempo, se ci credo e non mi perdo
Io, ho capito che nulla è per sempre, tutto prima o poi sarà
un'immagine nella mia testa, una fotografia
che se ieri è stato, se domani sarà mai
è oggi che posso e devo vivere di tutto quel che c'è, ma
se fossi stato solo un po' più io
se avessi fatto un po' più a modo mio
ma ciò che conta è che ora sono qui, e finchè va così
Vivo di emozioni che io mi spalmo sulla faccia
e ho una musica che gira da una vita sempre in testa
ho un amore appeso a un filo come panni ad asciugare
che profumano di sole, che raccolgo quando piove
e una strada tutti i giorni che mi porta fino a casa
ho uno specchio per guardarmi ed un letto per la sera
e poi mille sogni addosso, dormo poco e penso troppo
forse sono ancora in tempo, se ci credo e non mi perdo

Parole e musica Testo della canzone
Testo Paolo Zamboni - Musica Petrelli, Pari, Zamboni, Roncagli


Ho una macchia nera nell'anima che non riesco a mandare via
forse tu sei stata solo la mia ultima bugia,
il paradiso serve a pochissimo se non rispecchia quello che sei
le divergenze e le opinioni sulla scala dei valori è una questione di necessità.
Parole e musica che vibrano nel vento a colorare l'aria
a sciogliere i miei nodi in un attimo
parole e musica di zucchero e di fango
arrivano così portando frasi e immagini
di giorni persi o sogni che farò.
Ho una macchia nera nell'anima e non ho la più pallida idea
di come si può amare senza far morire un po', di me.
il compromesso spesso è un equivoco generatore di infedeltà
l'educazione del dolore dice che l'ipocrisia è la chiave della felicità.
Parole e musica che vibrano nel vento a colorare l'aria
a sciogliere i miei nodi per un attimo
parole e musica di zucchero e di fango
arrivano così portando frasi e immagini
di giorni persi o sogni che farò.

Aria Testo della canzone
Testo e Musica - Paolo Zamboni


Prima che l'abitudine venga a rubarmi la memoria
prima che lasci spazio alla normalità, prima che mi spenga
voglio la mia terra libera da inutili e sterili confini
prima che l'umidità dei miei dubbi mi sgretoli le ossa
In un'alba chimica, violenta di atomi in trasformazione
fuori da ogni logica ciò che stava fermo ad un tratto si muove
ma quanto dolore, quanta magia lasciare tutte le vecchie
risposte che ho, che io ho.
Prima che il tempo mi sbarri la via, come un treno in corsa
e restare a guardare le cose da qui fuori dalla mischia
prima che si asciughi l'attimo e ceda ai morsi del rimpianto
prima che sia l'ultimo a rendermene conto
Cerco la strada, la mia isola, voglio vivere tutto,
tutto quello che ho perso fino ad ora,
e dire e fare soltanto quello che sento dentro
e voglio un mondo, ma come dico io,
e stare al centro, ma come dico io,
e sarà bello sai, che te lo dico io
potersi togliere tutti di dosso,
cambiare faccia levarsi di torno



   
 

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